Mare

Spaghetti con polipetti

febbraio 12, 2016

Gli spaghetti con polipetti sono un grande classico della cucina napoletana. Chiamati di volta in volta spaghetti alla luciana o con polipetti affogati, incarnano pienamente la tradizione culinaria partenopea di mare. Il nome ha origine dal quartiere di Santa Lucia, un agglomerato marinaro dove leggenda vuole che proprio qui nasca questa ricetta. Che veniva preparata direttamente dai pescatori del posto.

E’ questo il motivo alla base della sua semplicità. Infatti gli spaghetti con polipetti sono realizzati con pochi e semplici ingredienti, elaborati in modo molto veloce. Ne esistono diverse versioni.
Noi ne proponiamo una davvero essenziale, in pieno stile “365 Spaghetti e… un film al giorno”.

Ingredienti per 4 persone:

  • 360 gr. di spaghetti;
  • 500 gr. di polipetti;
  • 500 gr. di pomodori pelati;
  • 3 cucchiai di olio d’oliva;
  • ½ bicchiere di vino bianco;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 2 alici sott’olio;
  • Una manciata di prezzemolo;
  • Sale q.b.;
  • Pepe q.b. (a piacere potete sostituire il pepe col peperoncino macinato).

Preparazione:

Pulite i polipetti eliminando i beccucci, gli occhi, le parti molli e le cartilagini.
In una padella rosolate lo spicchio d’aglio. Quando sarà dorato toglietelo e aggiungete i polipetti.
Versate il vino e fate cuocere per circa 10 minuti a fuoco vivace, poi abbassate il fuoco e fate cuocere ancora per altri 10 minuti.
Aggiungete i pelati schiacciati e le alici e cuocete per circa 15 minuti a fuoco moderato. La salsa dovrà risultare alquanto densa. Condite con sale, pepe macinato al momento e il prezzemolo tritato.
Cuocete gli spaghetti e conditeli nel piatto di portata col sugo molto caldo e guarnite con un polipetto.

Buon appetito!

Il Film: “L’arpa birmana”

Il film che abbiniamo agli spaghetti con polipetti è “L’arpa birmana” (Biruma no tategoto) – di Kon Ichikawa (1956).

Arpa birmana

Nel Luglio del 1945 un gruppo di soldati giapponesi tenta di raggiungere la Thailandia attraversando la fitta giungla. Uno di loro, Mizushima, costruisce un’arpa e tenta di tenere alto il morale dei compagni cantando motivi tradizionali della propria terra.
A guerra finita a Muzushima viene affidato il compito di convincere alcuni commilitoni ad abbandonare una caverna, che verrà presto bombardata, in cui si sono rifugiati. La missione fallisce e i soldati muoiono tutti.
A seguito del salvataggio e delle cure di un prete buddista, Muzushima rifiuta di riunirsi ai suoi compagni, diviene un bonzo e trascorre la propria vita a dare degna sepoltura ai soldati caduti in guerra.
Uno dei migliori film pacifisti di sempre, vincitore del Premio San Giorgio alla Mostra di Venezia del 1957 e battuto all’Oscar come Miglior Film Straniero solo da “La strada” di Federico Fellini.
Per il Morandini “quando affronta senza mediazioni né patetiche né estetizzanti i suoi temi di fondo raggiunge momenti di dolorosa e maestosa bellezza, con l’accompagnamento musicale di Akira Ifukube che serve da collante mistico, assumendo propriamente il ruolo di religione cioè collegamento: tra l’uomo e il mistero, tra uomo e uomo, amico o nemico”.
Tratto da un romanzo di Michio Takeyama.

Clicca su questa riga per vedere il trailer!

Giudizio critico: *****

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Spaghetti con polipetti ultima modifica: 2016-02-12T12:09:51+00:00 da tt1l0gwh

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