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Spaghetti all’astice

febbraio 16, 2016
Spaghetti all'astice

Gli spaghetti con l’astice sono un piatto saporito ed elegante, ma che richiedono innanzitutto una preparazione molto particolare perché bisogna innanzitutto lavorare la carcassa del crostaceo.
Parliamo di un crostaceo molto saporito e in grado di fare bella mostra nel piatto, che a volte viene anche paragonato all’aragosta. Sostanzialmente parliamo di animali appartenenti entrambi all’ordine dei Decapodi ma inseriti in famiglie diverse.

Ingredienti per 4 persone:

  • 360 gr. di spaghetti;
  • 1 astice (di 400 gr.);
  • 400 gr. di pomodori pelati;
  • 3 cucchiai di olio d’oliva;
  • ½ bicchiere di vino bianco;
  • 1 scalogno;
  • 5/6 foglie di basilico
  • Timo q.b.;
  • Sale q.b.;
  • Pepe q.b.

Preparazione:

Tagliate la carcassa dell’astice ed estraete la polpa della coda che taglierete a dadini. Rompete la testa e le chele, staccate le pinze che lascierete intatte.
In una padella fate soffriggere lo scalogno con l’olio, unite i pezzi dell’astice e fate rosolare brevemente.
Aggiungete il vino e i pelati schiacciati, unite le foglie di basilico e il timo, salate e pepate e fate cuocere per 20 minuti a fuoco moderato.
A questo punto togliete le parti dure della testa e della carcassa (o carapace), avendo cura di recuperare tutta la polpa che possa esservi rimasta attaccata.
Svuotate le pinze della polpa e mettete il tutto nel sugo, fate restringere ancora a fuoco basso.
Nel frattempo cuocete gli spaghetti, scolateli al dente e versateli nella padella con il sugo, amalgamate per bene e servite caldi.

Buon appetito!

Il Film: “L’infernale Quinlan”

Il film che abbiniamo agli spaghetti all’astice è “L’infernale Quinlan” – di Orson Welles (1958).Infernale Quinlan, L'
Mike Vargas (Charlton Heaston), poliziotto messicano sulle tracce dei trafficanti d’armi della famiglia Grandi, si trova a Los Robles (in realtà Tijuana, stravolta in italiano), al confine tra USA e Messico, insieme alla moglie Susie per il loro viaggio di nozze.
Qui casualmente assistono alla morte di un imprenditore, saltato in aria con la sua auto appena giunto sul territorio americano.
Le indagini vengono affidate al burbero e misterioso capitano Quinlan. Ma Vargas trova il modo di partecipare anch’egli.
Comincia così uno dei casi più torbidi ed ingarbugliati di sempre.
Orson Welles rielabora un romanzo pulp di Whit Masterson (“Contro tutti”) traendone uno dei più grandi noir mai portati in scena al cinema, ritagliandosi per se stesso un personaggio diabolico e memorabile al tempo stesso.
Uno sporco poliziotto che “a modo suo è un grand’uomo”, che non esita a barare, mentire, falsificare prove pur di far trionfare la giustizia.
E’ un film in cui a farla da padrona sono gli straordinari personaggi (citiamo anche la chiromante interpretata da Marlene Dietrich), l’ambientazione e l’atmosfera, la fotografia in bianco e nero di Russell Metty e soprattutto i virtuosismi registici.
Da antologia del cinema i piani sequenza, tra cui quello leggendario e meraviglioso che possiamo ammirare in apertura di film e che inizia con l’impostazione di un timer su di una bomba di cui poi seguiamo la sorte.
E’ una delle vette del barocchismo registico di Welles. Un film che venne ignobilmente storpiato dalla Universal in fase di post-produzione con un taglio che ne ridusse la durata a 95 minuti.
Rick Schmidlin, un produttore, lo restaurò nel corso degli anni ’90 riportandolo alla sua durata originaria di 112 minuti.
Come conviene ai capolavori, la Academy lo snobbò, non riconoscendogli neanche una nomination.

Clicca su questa riga per vedere il trailer!

Clicca su questa riga per vedere lo straordinario piano sequenza d’apertura!

Giudizio critico: *****

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Spaghetti all’astice ultima modifica: 2016-02-16T12:00:10+00:00 da tt1l0gwh

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